Topino miniatura modellato in Fimo

La micro scultura è qualcosa di affascinante: attraverso il microscopio stereoscopico hai la possibilità di trasformare una pallina di pasta polimerica in un piccolo essere perfetto, invisibile a occhio umano, la cui bellezza è nascosta al mondo finché non la cerchi con le lenti giuste.

Ci dice che esistono altri mondi, anche se non li vediamo. Ci insegna a prestare attenzione alle piccole cose, a non giudicare al primo sguardo. Soprattutto, ci insegna che non è vero che vince chi urla più forte, chi occupa più spazio, chi si manifesta al mondo come il cannone del Gianicolo a mezzogiorno. Perché esiste una bellezza timida, nascosta, che ha bisogno di essere cercata per mostrarsi, come il Mimolo Giallo caro a Bach.

Micro Fatina in pasta polimerica

Micromodellare non è così folle come sembra e ci sono grandi artisti che lo fanno. Conosci Willard Wigan? È uno scultore che ha dedicato tutta la sua vita al micro-mondo. Le sue opere nascono da chicchi di riso e granelli di sabbia, passano per la cruna di un ago e hanno bisogno delle lenti del microscopio per diventare visibili. Pensa che ha iniziato da bambino, solitario e incompreso, creando piccoli mobili per le amiche formiche.

Mentre si modella l’infinitamente piccolo sotto al microscopio, te lo assicuro, si ha la sensazione di essere stati colpiti da delirium tremens (i micro movimenti della mano diventano dei macro movimenti). Per rimediare a questo, Wigan entra in uno stato meditativo quando scolpisce, rallentando i propri battiti cardiaci e lavorando tra un battito e l’altro, tra un respiro e l’altro (se vuoi approfondire, ti consiglio questo Ted Talk in cui parla del suo lavoro, in inglese con sottotitoli in italiano).

Io non sono una micro scultrice ma una semplice miniaturista che utilizza il microscopio stereoscopico per i particolari di alcune mini sculture, come i dentini dei Topini o i volti delle Fatine più piccine. Non sono famosa, non sono quotata milioni di euro e gioco ancora col Pong… pardon, la pasta polimerica. Dovendo dare un mero valore materiale a quel che faccio, rispetto al tempo impiegato, ci sono volte in cui io e le mie Fatine non guadagniamo più di un gelato l’ora — ai Topini di Celidonia questa cosa piacerebbe 😉

Topino miniatura in pasta polimerica

Quindi mi trovo un po’ in difficoltà adesso, dopo aver parlato della micro-grandezza di Willard Wigan, a invitarti alla mia piccola e semplice mini-mostra che non è altro che un invito al gioco, ma ci tengo davvero tanto a condividere con te l’emozione di scoprire l’invisibile sotto al microscopio.

Allora mi faccio coraggio e te lo dico lo stesso: ti aspetto sabato 15 giugno a Roma, dalle 10:00 alle 13:00 presso Ottica Bernardi, in via Franco Sacchetti 25 c/d. Vieni a trovarci? 

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