Fata dei Cristalli - scultura nel geode di Quarzo

La Baby Fatina che vedi qui sopra è nata un po’ di anni fa da un geode di quarzo. Ora vive lontano, in Inghilterra, ma penso spesso a lei perché è stato uno dei miei lavori più ispirati.  

Amo i cristalli e le pietre fin da quand’ero bambina, il mio è un amore molto “democratico”: il più anonimo sasso incontrato per la via è un tesoro prezioso che porta sempre un messaggio. Capita anche a te? Basta un raggio di luce che lo sfiori o una forma capace di dialogare con le tue immagini interiori ed ecco: quel sasso acquista una sua propria voce. Non importa quale sia il valore che gli esseri umani gli abbiano assegnato per nascita. La sua voce è unica. Ognuno è unico. Ognuno ha valore.

Ho iniziato a studiare mineralogia a sette anni, come può farlo una bambina: in modo molto serio. Divoravo i libri che parlavano di minerali e ne conoscevo le formule. Raccoglievo la calcite sulle rive del ruscello – e anche nella calce usata per costruire le case (ssssh, non dirlo in giro). La pioggia era rivelatrice: la faceva brillare. Ogni pietra era carica di magia e mi raccontava la sua storia.

In quegli anni per me scienza e magia erano unite e, sebbene allora la parola cristalloterapia mi fosse sconosciuta, ciò non impediva ai cristalli e alle pietre di condurmi nell’incanto. L’incontro con questa parola e il suo studio è arrivato molto più tardi, verso la fine degli anni ‘80. Allora ancora non sapevo che qualche anno dopo avrei disegnato gli spiriti dei cristalli per un libro sulla cristalloterapia. Allora ancora non sapevo che il disegno, col tempo, si sarebbe trasformato in scultura

Così sono nate le mie prime Fate dei Cristalli: loro sono il modo, per me, di manifestare lo spirito e l’essenza delle pietre. Raramente ho mancato un’edizione della mostra di minerali e fossili che si svolge annualmente a Roma e, nel corso degli anni, druse di celestina, di ametista e di quarzo ialino hanno ispirato la nascita di tante Fate. 

Un posto speciale nel mio cuore è occupato dai geodi: all’esterno sassi, all’interno incanto. Nascono dal fuoco, dall’aria e dal magma e ci insegnano il potere del grembo e il concetto di madre. Ci insegnano che affinché qualcosa splenda, qualcos’altro deve rompersi. Senza paura. Solo allora nel sasso scopri il cristallo. E, qualche volta, la sua Fata.

Oggi, mentre cammini, se vedi un luccichio fermati ad ascoltarlo: può darsi che evocherà in te un’immagine, una musica o un pensiero. Se accadrà, vieni a condividerlo qui sotto nei commenti. Sarà bello leggerli tutti insieme.